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A Vasto primeggia l'alternative

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Da vastese e studente fuori sede, ricordavo ormai da qualche anno con nostalgia quell'atmosfera che si respirava all'Almanach, L'Abitudine, L'amenàbar dei tempi d'oro, sempre più lontana e quasi irrangiungibile. Ma non ero io ad allontanarmi, era semplicemente l'attività live che si stava riducendo sempre più fino a scomparire, assieme ai locali. Scelte condivisibili ed obbligate ci riportano alle origini, a quando era necessario crearsi da solo il momento e il luogo adatto per sudare sulle note de Le Scimmie , Greta Menge . Eviterò quindi di parlare della mia band che merita sicuramente un posto assieme alle prime due, poiché lo scopo di questo articolo è in realtà quello di invitarvi ad assistere a due grandi ritorni. I Greta Menge nascono tra Casalbordino e Vasto una decina di anni fa. Con un ep e un album sul groppone, la band più promettente dell'alternative vastese torna a farsi valere al Soundcheck Club che ha ospitato e ospiterà altre realtà dell...

WOWS, loro si che spaccano

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A breve uscirà il nuovo video degli WOWS di Verona, band nota soprattutto per questo aspetto, nulla togliere alla parte strumentale e della sinergia che si viene a creare con la voce. Molto Tool ma non troppo, una versione dei Perfect Circle più sperimentale, caratteristica, travolgente quando vuole per conquistare il cuore di chi apprezza uno di loro. La band di Castelnuovo del Garda ha ormai 3 dischi nel groppone ma tanta voglia di continuare a dimostrare che è solo l'inizio. L'aspetto su cui mi fermerò è quello visivo, non solo video, che molte volte primeggia sul resto fornendo uno spettro più ampio e articolato. Elementi, sensazioni, immagini rese in musica in modo impeccabile. Cercerò di intodurvi alla loro musica senza analizzarla lasciando questo onore a voi, a mo' di regalo. Old man Gloom , Amenra , Tool , solo alcuni dei nomi citati sulla sezione informazioni del loro sito che cito giusto per fornire le coordinate del sound della band. Quel popò di roba ch...

Di nuovo i Ministri con "Fidatevi"

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In vista del nuovo governo tornano i Ministri con "Fidatevi" , l'ennesima perla per un percorso musicale invidiabile. I nostri Ministri , di cui possiamo andar più che fieri, sono di Milano, e sono precisamente Davide Auteliano, Federico Dragogna e Michele Esposito, insieme dal 2009. E' passato del tempo dai Soldi sono finiti e dagli esordi, dal loro live all'Almanach di Vasto (parliamo ormai di preistoria) eppure quel suono sembra riecheggiare e tornare vivo nelle note dei due singoli. "Fidatevi" è un giusto compromesso con se stessi prima che con i propri fan ormai numorissimi e in completa crescita. Odiati a casa e amati in tutta Italia e all'estero, i Ministri sono ormai una realtà affermata che non ha di certo bisogno di presentazioni.                                        E' arrivato il momento di tornare sui propri passi e il trio lombardo sa dove colpire, conosce il suo...

Fluxus - "Non si sa dove mettersi"

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Si continua con le recensioni, poche ma buone, ed è il caso dei Fluxus , band storica piemontese di ritorno a distanza di anni. Una band che ha sempre sfiorato il successo nonostante partisse con il pressuposto di un certo Dadaismo, di un certo modo di vedere le realtà in piena antitesi con la nostra società, il conformismo, la subordinazione schiacciata dal potere, gli ultimi veri romantici della stagione delle contestazioni firmate dalla lotta al mondo commerciale e capitalista. Nei testi ce n'è molta, sembra di ascoltare una nuova versione dei Csi , magari più pesanti e più vicini a Valium Tavor Serenase , magari più stonerggianti. Ci vogliono  coglioni e i Fluxus li hanno belli girati: Licenziami, Ma ero già indietro (molto Marlene Kuntz dei tempi di Catartica, stesso discorso per Mi sveglio e sono stanco che ricorda Festa Mesta e qualcosa di "Il Vile" ), Gli schiavi felici. "Io non rinuncio a niente, sono le cose che rinunciano a me". Ogni testo è un cap...

Questo pazzo pazzo mondo dell'indie

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Se dovessimo ritrovare il vero senso dell"indie" italiano sarei costretto ad impiegare un intero articolo aprendo ulteriori questioni senza risposta, quel che è certo però è che a venir meno a volte è proprio quella filosofia indipendente che vedeva l'artista. e quindi l'opera immune da manipolazioni, al centro dell'attenzione. Questo non sempre accade e ad accorgercene ci vuole poco, basti pensare alla durata del loro successo e all'incapacità molte volte di gestire la cosa facendosela sfuggire di mano. Il meccanismo è semplice, i primi passi in quel mondo li si fanno con poca discrezionalità, i successivi sono invece più liberi tanto da denotare il vero spirito dell'artista. Lo si nota quando si sta sotto i riflettori di una scena in continua espansione che sguazza in numeri impressionanti, arrivando improvvissamente a molti, giovani e meno giovani, con un'immediatezza che quasi spaventa. All'improvviso tutti conoscono quelli che consideravi u...

Il vero "Underground" è quello di Bologna

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Un circuito ben radicato nello stivale, da Pordenone e Molfetta, da Terni a Cuneo, da Crotone a Bologna. L'ultima da molti considerata la patria dell'Undergroud, quello con la "U" maiuscola: nei '90 i   Massimo Volume e Il Sangue Misto dall'altro, ora gli Storm{o} , gli Zu (trasferiti qui da poco),  Bologna Violenta,  e Dsa Commando , Kaos ed  Inoki dall'altro. Merito anche e soprattutto di quegli spazi che offrono un ottimo spettacolo ad un prezzo accessibile. Penso alla programmazione infinita del Freak Out che propone qualcosina anche a Zona Roveri e Tpo, club, capannanoni e centri sociali, il vero polmone di un apparato musicale non indifferente. Perché non tutti possono permettersi un concerto come quello dei Metallica all'Unipol Arena. Lo studente può aspirare al massimo ad una tessera più biglietto, aspettando costantemente l'estate con i concerti gratis all'aperto. Una comunità urbana, multiculturale, a stretto contatto con qu...

3 band da ascoltare, niente di più

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Avete capito bene: 3 recensioni, 3 band da ascoltare, niente di più. Parliamo dei 124C41+ ( One to foresee for One another ), John Malkovitch! e Rea , che formano un collettivo, Augen, Licth da loro ideato, a cui fanno parte anche altre due realtà di cui parleremo in seguito, precisamente XIX e Au-delà du soleil noir . Oltre alla città di provenienza, il vero anello di congiunzione tra le band è l'attitudine sperimentale nella composizione, che passa attraverso approcci diversi. Prendiamo il caso dei  John Malkovitch! , band post-metal/post-rock, che incarna al suo interno sonorità vicine ai Mogwai facendole convivere con altre più pesanti ed articolate. Un caso borderline tra i due generi che confluiscono paradossalmente in un risultato invidiabile e decisamente interessante. "The irresistible new cult of selenium" ne è la conferma nei suoi 47 minuti di intense atmosfere cupe, tetre. La chitarra padroneggia senza mai sovrastare il resto, in completa sinergia con i...